Come realizzo le Ribambole 2: bambole pulite e profumate.

bambole pulite e profumate (2)

Questo post è il secondo che riguarda il come realizzo le mie Ribambole.  Spero troverai buoni consigli e ispirazioni per realizzarne qualcuna. Se hai perso la prima puntata, ovvero dove trovo le bambole da ridipingere, puoi arrivarci da qui.

Se mi stai seguendo e ti sei procurata/o una bambola che vuoi ridipingere, procediamo!

Una bambola pulita e profumata

Prima di prendere pennelli e colori, occorre che la nostra bambola sia ben pulita: oltre ad un aspetto igienico, il colore potrebbe non attaccare bene su di una superficie plastica che è stata abbandonata alla polvere per mesi o persino anni.

Come puoi immaginare si tratta di una fase abbastanza breve e intuitiva: laviamo questa bambola con acqua e sapone.

Ovviamente l’intensità del lavaggio dipenderà dallo stato in cui versa la bambola: ho recuperato bambole che sembravano nuove, altre meno e ancora alcune che invece ho tenuto in un sacchetto ben chiuso fino a quando mi sono servite, date le loro condizioni alquanto compromesse!

Una volta tolti i vestiti (che puoi conservare, buttare o rivendere, (perché esiste un acquirente anche per questi vestiti, credici!) e sciolta l’eventuale pettinatura originale o meno, io procedo con alcuni step che ti elenco qui sotto. Sono passaggi che per me hanno un ordine sensato ma nulla ti vieta di inventare un tuo modo di lavorare: la creatività trova spazio anche qui!

Ciò che ti serve per questo passaggio è: una bacinella d’acqua tiepida, una spugna leggermente abrasiva, sgrassatore da cucina, acqua corrente, ammorbidente, pettine, forbici.

Dunque, il mio consiglio è di procedere così:

  1. immergi la bambola in acqua tiepida e dopo averla lasciata un po’ in ammollo, strofina il corpo con spugna e sapone (uso lo sgrassatore da cucina, ma non in dose elevata, anzi, ne basta pochissimo). Ti consiglio, in particolare, di strofinare bene il retro della nuca della bambola, sotto l’attaccatura dei capelli: è una zona che ho notato essere mediamente più impolverata. Alcune bambole possono avere delle macchie particolari, come ad esempio qualche segno di penna biro, o magari essere cosparse di brillantini. Nel primo caso puoi utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Nel secondo, ho notato che la maggior parte dei brillantini si possono togliere utilizzando lo skotch. Attaccando e staccando sulla parte interessata un pezzetto di skotch questo dovrebbe riuscire a portarsi via un bel po’ di brillantini;

  2. risciacqua bene e passiamo ad occuparci del capelli.

Capelli come nuovi

Lo stato dei capelli di una bambola può variare dall’essere praticamente intoccato (liscio lucido), all’averne passate tante (crespo intricato) per cui il trattamento chiede di essere diverso. In entrambi i casi la prima cosa da fare è immergere la bambola in acqua tiepida con un goccio di ammorbidente. Puoi usare anche il balsamo, ma con l’ammorbidente si hanno migliori risultati, a mio parere. In questo caso ti consiglio dei guanti: può essere piacevole la sensazione setosa sulla pelle lascia dall’ammorbidente ma non credo sia proprio sana! Per i capelli quindi i passaggi che ti consiglio sono:

  1. lascia in ammollo in acqua e ammorbidente dalle 8 alle 12 ore;

  2. risciacqua abbondantemente: l’ammorbidente ha una presa aggressiva per cui, oltre ad usarne pochissimo, va sciacquato con estrema cura. Mentre sciacqui usa un pettine, che ti permette di togliere i nodi ed eventualmente, una forbice per risolvere l’indistricabile. In questa fase solitamente, io decido anche che lunghezza voglio dare ai capelli, per cui vado di taglio senza pietà! Normalmente queste bambole hanno molti, moltissimi capelli, per cui divertiti!! Una delle possibilità che ti ritroverai è una bambola con capelli tagliati sulla base della pettinatura, per cui, una volta sciolti, non avranno molto senso: con pazienza, credici, riuscirai a darle un taglio giusto e soprattutto originale!

  1. Capelli molto rovinati e crespi, possono comunque rimanere tali dopo questa fase, per cui puoi procedere in questo modo: alternare ad un’insaponatura di ammorbidente un risciacquo di acqua corrente molto fredda. Non funziona? Alterna insaponatura e risciacquo con acqua corrente molto calda. Pettinata dopo pettinata dovrebbero migliorare. Potrebbero volerci più passaggi. In alcuni casi i capelli della bambola non si domano, a questo punto perché non lasciarli così? Potrebbe essere che questo look la renda particolare!

Ora la bambola è pronta: una bambola lavata, profumata, con i capelli ben pettinati da far asciugare naturalmente al sole e all’aria: non usare il phon!

Non ti resta che procedere al terzo passaggio: togliere i tratti del viso esistente…clicca qui se vuoi proseguire con i lavori! 

Consigli 

Se hai bambini piccoli che possono altamente compromettere la tua attività creativa, ti consiglio di farli partecipare: questa è la fase in cui il loro aiuto può essere più che valido. Amano l’acqua e non c’è nulla che li coinvolga più che piccoli compiti da portare a termine. Per cui, predisposta la bacinella d’acqua, il sapone e la spugna lascia loro campo libero (puoi usare il normale sapone per le mani).

Questa attività può impegnarli anche più di quanto pensi!

p.s. Due cose agevolano il tutto: che sia estate, per cui l’acqua ed eventuale disastro asciugheranno in fretta, e che il soggetto in questione sia femmina (per quanto ne dicano le teorie psico-socio-pedagogiche sull’inesistenza delle predisposizioni…).

3 pensieri riguardo “Come realizzo le Ribambole 2: bambole pulite e profumate.

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