COME REALIZZO LE RIBAMBOLE 6: come realizzo le scarpe?

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Siamo all’ultimo passaggio! Infatti, se mi segui, ti sarai divertita/o a cercare una bambola da trasformare, l’avrai lavata, struccata, ridipinta, magari già vestita e ora ti mancano le scarpe. Che nel caso di queste bambole potrebbe essere un problema, dato che, una volta tolte le scarpe originali, se ne vanno anche i piedi!

Ci sono diversi modi per poter realizzare le scarpe di una bambola modello bratz.

Io li ho sperimentati un po’ tutti e per ora mi sono soffermata su uno solamente. Te li illustro tutti, spero il più chiaramente possibile e come sempre, il mio invito è quello di provare e riprovare finché trovi quello che ti soddisfa di più!

Tecnica 1: MODELLARE

Materiale: amido di mais, silicone, colori acrilici, vaselina.

Questa è la mia tecnica preferita, ovvero un impasto di silicone (facilmente reperibile in ferramenta o nei negozi faidate), colore acrilico e amido di mais. Il silicone si può trovare sia bianco che trasparente, per quanto mi riguarda è indifferente, poiché l’aggiunta del colore rende comunque l’impasto colorato.

Il colore va aggiunto in fase di impasto, poiché sul silicone asciutto questo crea una pellicola che solo in un primo momento aderisce al materiale, per poi staccarsi. Mi hanno fatto notare che esiste un silicone che si può dipingere, ma non l’ho ancora provato.

Procedimento: prendi una ciotolina e versa del silicone, una goccia del colore che hai scelto per le tue scarpe e mescola con una spatolina. Quando il colore è amalgamato, aggiungi l’amido di mais e lavoralo sempre con una spatolina finché ti sembra della consistenza adatta per essere lavorato, ovvero che non si appiccichi alle mani ma sia una pasta morbida, molto simile al pongo.

A differenza del pongo però, asciuga abbastanza in fretta e non è più recuperabile, per cui velocemente andrà modellato sulle gambe della bambola.

Quindi ungi le gambe della bambola con la vaselina (altrimenti, una volta asciutte, le scarpe non si staccheranno più!), e fai due rotolini di pasta. Infila ciascun rotolino per gamba, decidendo a che altezza del polpaccio termineranno le scarpe (possono essere scarponcini o stivali). Quindi lavora la forma dei piedi.  Qui i tentativi sono infiniti prima di arrivare ad un risultato soddisfacente!

Una variante della lavorazione del silicone è quello di immergerlo in una ciotolina di acqua e detersivo per i piatti, si ottiene così una miscela scivolosa che preserva le mani dall’attaccatura del silicone, veramente fastidioso poi da togliere. Nel caso di mani impiastricciate, non usare l’acqua ma toglilo prima con la spatolina, o con lo scottex e solo come ultimo passaggio con acqua e sapone.

C’è chi consiglia i guanti, per preservare giustamente le mani, ma personalmente non riesco a lavorare bene.

Vantaggi: buon controllo nella lavorazione

Svantaggi: il silicone asciuga abbastanza in fretta, per cui c’è poco tempo per realizzare le scarpe.

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Questo metodo poi, consente di realizzare scarponcini o stivali, difficilmente si riescono a realizzare scarpe basse poiché non si ha abbastanza “aggancio” alle gambe. Una soluzione che si può adottare è quella di pensare alla parte superiore (che sale sulla gamba) come ad un calzino. Difficilmente però, almeno per me, è realizzabile il solo piede “in aggiunta” alla gamba. Ma ci sto lavorando…ti farò sapere!

 

Tecnica 2: IL CALCO

Materiale: silicone, colla a caldo, colori acrilici, vaselina, un paio di piedi/scarpe originali, scatolina di plastica, spatolina.

Procedimento: in una scatolina di plastica abbastanza profonda (io uso quella della robiola), versa un impasto di silicone e amido di mais che avrai precedentemente impastato (come nella tecnica precedente). Mentre è ancora morbido, immergi le scarpe originali dopo averle spalmate in ogni loro parte con la vaselina. Immergile a rovescio, in modo da vedere le piante dei piedi.

Attendi che il silicone si asciughi e togli le scarpe.

Ora, con la colla a caldo riempi lo spazio lasciato dalle scarpe che hai tolto. Riempi bene, magari mescola con uno stuzzicadenti in modo da far uscire tutta l’aria ed evitare che rimangano delle bolle. Una volta asciugata la colla, estrai i due calchi delle scarpe. Potranno essere irregolari, quindi puoi lavorarle con un accendino in modo da colare le sbavature. Con i colori acrilici puoi quindi colorare le scarpe o i piedi, così terminati.

La sfida è riuscire ad ottenere un attacco alla gamba della bambola che sia efficace, io ho provato e riprovato il calco più volte ma ancora non sono soddisfatta del risultato

Variante: invece di colorarle, le nuove scarpe possono essere rivestite con della stoffa, vi segnalo questa artista e il suo tutorial, molto elaborato ma il risultato è meraviglioso!

Un’altra variante riguarda il materiale: esistono in commercio paste specifiche per ottenere calchi con cui realizzare piccoli oggetti in silicone (si entra nel mondo di chi crea miniature). Personalmente ho acquistato un prodotto simile ma non l’ho ancora provato, appena farò un tentativo scriverò com’è andata.

Vantaggi: maggior precisione nella similitudine tra i due piedi/scarpe. Si riescono a realizzare i piedi nudi! Occorre un po’ di tempo per scegliere il colore giusto, ovvero uguale alla carnagione della bambola, ma così facendo può indossare ciabatte, ballerine, sandali e non solo scarponcini!

Svantaggi: bolle d’aria, numerosi passaggi e non sempre l’attacco alle gambe viene bene

Tecnica 3: PASTA MODELLABILE

Materiale: pasta modellabile di origine plastica tipo questa, vasellina

Procedimento: una volta estratta la pasta dal suo contenitore si procede a modellarla sulle gambe, usando sempre della vaselina perché non si appiccichi alla gamba della bambola. Asciuga in fretta ma non in fretta come il silicone, per cui concede un po’ più tempo per la lavorazione.

Vantaggi: molto veloce

Svantaggi: metodo costoso, colori limitati e già predisposti (per quel che mi riguarda troppo brillanti)

Tecnica 4, che è più una soluzione: MANTENERE LE SCARPE ORIGINALI

Infine c’è chi utilizza le scarpe originali e le lavora, magari toglie il tacco e riesce ad appiattirlo, colando la plastica ma personalmente, trovo la cosa alquanto tossica, oltre al fatto che non m sembra venga un bel lavoro! Nella marea di modelli comunque, esistono scarpe originali non imbarazzanti (ovvero zeppate o con tacchi vertiginosi) che possono comunque essere adatte alla nostra bambola nuova!

Aspetto di sapere se farai dei tentativi e quale ti sembra il metodo migliore! Buon lavoro e buon divertimento!!

p.s. : per il link che ti ho lasciato non ho nessun accordo con aziende e/o persone che vendono e/o sponsorizzano i prodotti che ti presento

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